Regali a palazzo


Agli angoli del soffitto si trovano quattro scene bibliche di premio bortolotti significato allegorico.
Si tratta dell'ultima grande tela allegorica del Veronese, che in questa ha scelto di raffigurare una personificazione di Venezia circondata dalle dee dell'Olimpo e incoronata da freccia sconti una Vittoria.
È strutturata su quattro ordini: il primo a pilastri ortogonali che sostengono arcate a tutto sesto, il secondo con sin premio en metálico o evaluable en dinero fasci di colonne e archi a sesto acuto, mentre i piani superiori sono ornati da una fitta decorazione a rilievo con motivi rinascimentali, molto raffinata, realizzata.
Il soffitto, voltato a botte secondo un progetto di Palladio eseguito da Giovanni Cambi detto il Bombarda, è ornato da fastosi stucchi bianchi e dorati, realizzati da Giovanni Cambi, che incorniciano gli affreschi di Tintoretto contribuendo però anche alla decorazione stessa.159 Di fronte alle finestre ci sono il Ratto di Europa del Veronese (opera eseguita nel 1580 che ispirerà con la sua lieve malinconia i pittori del Settecento veneziano) 158 e il Ritorno di Giacobbe di Jacopo Bassano (contemporanea alla precedente e caratterizzata da uno.Si trattava di magistrati incaricati di accompagnare il doge nelle cerimonie ufficiali.141 Nella sala si trovavano pure quattro tavole, note col nome collettivo di Quattro visioni dell'Aldilà, sempre di Bosch.112 Gli ariosi loggiati a colonnine ed archi ogivali traforati con quadrilobi, delimitati da balaustre e non basati sul modello tradizionale poiché leggermente inflessi, sono sorretti dal portico al piano terreno, che presenta la metà delle aperture 113 e è decorato da capitelli finemente scolpiti.L'edificio fu completato sotto Pietro IV Candiano (in carica dal 959 al 976 doveva trattarsi di una struttura piuttosto solida, 10 perché riuscì a resistere a una rivolta popolare del 976.A b c Devitini, Zuffi, Castria,.
160 Il soffitto, tra i più belli del palazzo, è uno dei più celebri capolavori di Paolo Veronese, cui si devono le undici tele che lo decorano, con decorazioni lignee di Francesco Bello e Andrea da Faenza.Sulla parete sono incastonate diverse bocche di leone in cui, a partire dalla fine del XVI secolo, potevano essere introdotte denunce di crimini o malversazioni.I grandiosi portali in marmo venato sono costituiti da colonne corinzie che sostengono un architrave reggente, ciascuno, tre statue allegoriche.Costruito nel 1614 per unire al Palazzo Ducale il nuovo edificio adiacente destinato alle Prigioni Nuove, è chiuso e coperto e rivela nell'apparato decorativo esterno un gusto che anticipa le novità barocche.Leopoldo Cicognara, Le fabbriche e i monumenti cospicui di Venezia, Antonelli, 1840, SBN iticcuvea1062363.D'Elia, Ricerche sull'attività di Giorgio da Sebenico a Venezia, in Commentarii, 1962 (pagina 213 - nota 1 - pagina 214).Attualmente i locali sono privi della mobilia originale in quanto, essendo questa proprietà dei singoli dogi, veniva portata via dagli eredi dopo la morte del governante.Tra queste opere si ricorda Il doge Andrea Contarini torna vittorioso a Venezia dopo aver vinto a Chioggia l'armata genovese, una delle ultime opere di Paolo Veronese.

47 Sotto Marco Corner venne decorata dal Guariento e dal Pisanello la Sala del Maggior Consiglio 48 ma, a causa di una serie di guerre che indebolirono economicamente la Repubblica, i lavori furono nuovamente interrotti sino a quando Michele Sten diede incarico di riprenderli.
A b Devitini, Zuffi, Castria,.


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