Premio spina di cristo


Orgoglioso come fosse padrone di se stesso.
Non mi importa se l'inutilità mi ruba tutto, proprio tutto, come ha già rubato.O Gesù, che sarà di me?Sono la Tua povera Alexandrina, Tua indegna vittima.Che dolore e che confusione!Ma la tua riparazione mi fa dimenticare le molte offese.L'appoggio umano fugge e quello divino sembra andare ancora più lontano.Voglio lavare tutti i cuori e le anime riciclo regali sito con il mio sangue.È venuto Gesù: Figlia mia.Il motivo del nostro ritardo è la nostra vita: le mie sofferenze sono moltissime; le visite sono sempre la mia, la nostra croce, il mio tormento.È la domanda che mi sono rivolta durante questo mese di Mammina.Ho pianto sì, con vero dispiacere, ma ho offerto quelle lacrime tanto amare al mio caro Gesù.
Mancandomi Gesù mi manca tutto.Ripetutamente invocai: «Gesù, Mammina, datemi le vostre forze perché le mie sono esaurite».Soffrire tutto senza dettare più nulla!Egli parlava ed io ardevo in un fuoco consolatore che mi univa di più al suo divin Cuore.Non voglio, padre mio, essere strumento di sofferenza per nessuno.O padre mio, se potesse udire il grido doloroso del mio cuore e della mia anima, ne proverebbe timore: è un grido che non emetto io, esce da me e non sono io ad emetterlo, assomiglia al grido di Gesù sul Calvario.Povere agli occhi del mondo, ma ricche, eternamente ricche per.Che paura e terrore!



Gesù mi ha resa somigliante a Sé: sia benedetto; sono la Sua vittima, voglio salvargli le anime.


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