Discorso del duce vincere e vinceremo


Condividi, facebook, twitter, linkedin email, questa mattina a, treviso è stata presentata la lista creata.
Nessuno è mai riuscito a fargli cambiare idea.Sembra uno scherzo, ma non.Insieme a lui anche la sexy-prof.Anzi: aspira proprio al voto di chi il saluto romano non l'ha mai messo in soffitta.Polegato è salito agli altari della cronaca anche per alcune proteste contro "l'oppressione fiscale" e le banche.Gentilini alla fine del suo intervento ha arringato la folla citando direttamente Benito Mussolini nel suo discorso dal balcone di palazzo Venezia il opo la dichiarazione di guerra: «vincere e vinceremo».Lega e di non sostenere Conte creando una sua lista.Anche Zaia, commentando le parole dellex sindaco, ha citato, parafrasandolo, un vecchio slogan politico, proveniente però dalla Democrazia Cristina: «Dio non ti vede, Gentilini voglio farti un regalo fabri fibra sì».
Occorre dire che si è a lungo discusso.
Gianantonio Da Re e ovviamente l ex sindaco sceriffo riportato nei ranghi dopo la sua volontà di non rinnovare la tessera della.
( guarda il video la sua fede fascista non l'ha mai nascosta.Il simbolo del partito "Il Rebalton" mostra un'Italia rovesciata, quella che Polegato vorrebbe raddrizzare.Oggi Treviso è gelata dal ghiaccio siberiano, ma io voglio che il sole risplenda e faccia rivivere la città.Popolo leghista, amici della Lega, cittadini trevigiani, è finito il tempo della dittatura della sinistra.Dovete adoperarlo come un pugnale da infliggere nel magma della sinistra.Un partenariat radici et France 3).Luca Zaia e, giancarlo Gentilini a sostegno del candidato sindaco, mario Conte alle elezioni comunali del 10 giugno.«Oggi è un momento di ripensamento ha detto Gentilini ed è un momento di dire ci sono io che darò un futuro a Treviso con Mario Conte.




Sitemap